Architettura Sacra

ARCHITETTURA SACRA

Da archivio febbraio 2002 con aggiornamento 2017 . Architettura Sacra

Tutta la storia dell’architettura è intrisa anche di storia sacra e questo  dimostra che il lavoro dell’architetto si basa sullo spirito e non sui soldi,per tanto anche e sopratutto l’architetturasacra si fonda sullo spirito. 

L’architettura sacra si manifesta attraverso la progettazione di spazi in grado di accogliere
funzioni religiose. Ma perchè tutto questo? Da millenni l’umanità ha avuto  bisogno  di un riferimento 
“superiore” e  interiore che potesse  dargli l’indipendenza dalle cose materiali.  L’architettura ha risposto bene per millenni  a questa importante esigenza. La Gerusalemme Celeste ne è  riferimento principale.

Composta da 12  sfere  e raffigurata come un cerchio rappresenta il  cielo. Tutte le città di fondazione medievale seguono una  forma primaria  circolare. Sebbene la città ideale  sembra che  attenga al
periodo rinascimentale, possiamo affermare che anche nel medioevo esisteva un idea di forma. Per studiare l’architettura sacra possiamo passare attraverso la sua morfologia.
Le forme piu importanti  sono: 
Il cerchio 
La croce 
L’impostazione radiale. 
Tali immagini sono le proiezioni di una concezione cristiana.Vediamo  pero’ che osservando nelle antiche civiltà si possono trovare forme di diversa natura e significato. Le piramidi sono una concezione tridimensionale della sacralità. Il popolo dell’Egitto antico aveva una visione molteplice dell’idea di
sacro composta da 4 facce che rappresentavano  4 eventi diversi.
L’architettura sacra raccoglie luce spazio e materia attraverso un equilibrio essenziale guidato da parametri  non conoscibili se non attraverso la consapevolezza e l’osservazione diretta di  un progetto o un lavoro.

Ma difficile è capire la sacralità dell’architettura stessa per chi non ha ancora capito che l’architettura
nasce dall’interno del tempo e non da influenze esterne e neppure da fascicoli settimanali a 1 euro ciascuno, il processo di comprensione nasce dalla conoscenza primaria diretta, vista su testi di base scovati in qualche libreria con fatica e dedizione. Anche la casa non si modifica con fascicoli settimanali ma con un lavoro lungo e lento attivato da una visione della vita molto chiara fatta di esatte sequenze di cosa si vuole fare realmente. Perchè chi non riesce a realizzarsi è colui che non ha un progetto.

 

Sacralità ed autenticità dell’architettura della casa.

Quando qualcuno  ci  chiede  di progettare una casa in sasso in prossimità di un lago, e magari si porta dietro  un tavolo antico appartenuto alla sua famiglia, capisci che la progettazione non può essere pura e quel tavolo rappresenta un “codice spirituale” diverso dalla progettazione tecnica, attiene al significato simbolico che quell’oggetto assume. Si tratta di un simbolo, il cui valore ed energia può trasformare e  condizionare un intero progetto. Per questo che in architettura organica la progettazione parte dall’interno. Nasce dalla memoria interna del soggetto, memoria che non è condivisibile con altre persone e che pre-determina l’autenticità del progetto stesso ed in certi casi ne veicola la forma.

 Poteva essere considerato, quindi un punto di rigenerazione di forma e materiali, con una tensione autentica verso il progetto. Ecco che il legno e la pietra diventano elementi autentici attorno all’autenticità del tavolone antico. In un certo senso si aggiunge una certa sacralità nel senso pero’ del concetto di famiglia che si tramanda elementi da conservare nel tempo. Ecco che  la casa diventa luogo dove conservare memorie, ma nello stesso tempo dove conservare la sua antica vocazione. Essere luogo di vita ed accoglienza e non luogo pretestuoso  solo per una sua futura vendita.
La casa diventa luogo sacro per la presenza di un certo modo di vedere il progetto, sentito con un certo spirito di continuità. Continuità scelta per il giusto senso che si è dato alla vita.

  La sacralità dell’architettura è  l’assunzione di autenticità in tutto il progetto, privo di ogni arrivismo “cattoprofessionale” o di portfolio con “sgualdrine” al seguito,  gestito da cialtroni e buffoni.  La casa è luogo autentico, il progetto; è luogo autentico di espressione di concreta appartenenza al tempo e alla laboriosità ed inventiva dell’uomo. 

Nell’analisi della sacralità dell’architettura esiste un metodo che ho studiato a partire dal 2012, ed è il metodo radionico di Servanx, il water diviner servanx scrisse un prontuario non facile da trovare ma di cui custodisco alcune pagine. Lo stimolo su questo tipo di analisi mi è arrivato dall’incontro con Rudy Toffetti un water diviner che vive nei boschi biellesi, solo che la mia ricerca è molto più superficiale, tuttavia ho ottenuto dei risultati suggestivi. Il primo edifcio che ho analizzato anche sul piano simbolico è stata l’abbazia di Viboldone, un edificio sacro medievale che presenta alcune anomalie, che poi vi illustreremo nel portale storico nei prossimi mesi.

Ecco alcuni stralci della ricerca.

Cominciamo da alcune immagini standard  dell’abbazia

abbazia di Viboldone
abbazia di Viboldone

 

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abbazia di Viboldone architettura sacra
codici spirituali dell’abbazia di viboldone presso san giuliano milanese architettura sacra

 

per informazioni di base su Abbazia di Viboldone https://www.amazon.it/cardinale-Ildefonso-Schuster-Abbazia-Viboldone/dp/B01GW3FX8M/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1487870592&sr=1-2&keywords=Abbazia+di+Viboldone

abbazia di viboldone architettura sacra
abbazia di viboldone architettura sacra

L’utilità del sacro, si estrinseca anche nel significato bio-territoriale di specifici manufatti e insediamenti antichi. Tra questi la gestione dei fontanili, che consentivano durante l’inverno di impedire che il terreno potesse gelare, con il vantaggio di  permettere molti più tagli di foraggio da utilizzare per il bestiame. Queste tradizioni bio-territoriali si stanno perdendo e in quel territorio sembrano quasi del tutto compromesse e la causa è l’ignoranza sistematica di questa “storia”, che nasce dal senso del sacro, apparentemente lontano dalle utilità economiche e sociali.

Stralcio 

Fonte :